Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Cass. civile, sez. I del 1979 numero 3563 (26/06/1979)


Per aversi ingerenza dell'accomandante nell'amministrazione della società in accomandita semplice - vietata dall'art. 2320 cod. civ. - e necessario che costui svolga un'attività gestoria (interna o esterna alla società) che si concreti nella direzione degli affari sociali, implicando una scelta che è propria del titolare dell'impresa. In particolare, per quanto attiene ai rapporti obbligatori con i terzi estranei alla società, l'attività di amministrazione vietata riguarda il momento genetico del rapporto in cui si manifesta la scelta operata dall'imprenditore, mentre tutto quanto riguarda il momento esecutivo dell'adempimento delle obbligazioni che da quel rapporto derivano - come l'aiuto finanziario alla società - non vale a escludere di per sé la qualità di terzo dell'accomandante rispetto alla gestione della società, alla quale pertanto rimane estraneo.

Documenti collegati

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Cass. civile, sez. I del 1979 numero 3563 (26/06/1979)"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto