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Cass. civile, sez. I del 1976 numero 3876 (26/10/1976)


Il possessore di un immobile, che sia convenuto con l'azione di rivendicazione da chi si affermi proprietario, non può congiungere il suo possesso a quello del suo dante causa, agli effetti dello usucapione abbreviata prevista dall'art. 1159 cod. civ., opposta al rivendicante quando il suo possesso derivi da una promessa di compravendita, giacchè l'accessio possessionis (art. 1146 cod. civ.) presuppone che il trasferimento del possesso dall'uno all'altro dei successivi possessori trovi la sua giustificazione in un titolo traslativo del bene che forma oggetto del possesso.

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