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La causa: profili di valutazione dell'elemento causale


Alla luce del sistema del codice sembra che l'elemento causale, inteso come elemento essenziale del contratto, sia suscettibile di una pluralità di valutazioni variamente atteggiate a seconda del fatto che si faccia riferimento ad un negozio tipico, ovvero innominatonota1.

Un primo profilo valutativo consiste nel sindacato circa l' esistenza della causa (cfr. artt. 1418 cod.civ. in relazione al n.2 dell'art. 1325 cod.civ.).

Viene poi in considerazione la meritevolezza di tutela dell'interesse che si persegue per il tramite di un eventuale congegno contrattuale atipico (art. 1322 cod.civ.).

Infine occorre considerare la liceità della causa (cfr. art. 1418) in relazione all'art. 1343 cod.civ.).

Si noti che, seguendo la ricostruzione anzidetta, la valutazione dell'elemento causale potrebbe essere filtrata alla stregua di tre profili, quasi fossero cerchi tra essi concentrici.

Profili di valutazione della causa

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La descrizione di cui sopra vale ovviamente per i soli negozi atipici: nei contratti nominati il profilo della meritevolezza degli interessi perseguiti è per così dire già incorporato (per quanto attiene alla causa in astratto) nel profilo causale tipizzato dal legislatorenota2.

Per quanto attiene al sindacato afferente alla liceità della causa il discorso deve essere ulteriormente approfondito: il codice civile prevede infatti quello che può essere considerato un vero e proprio sistema di filtri giuridici idonei ad espungere, in quanto viziati da nullità, quegli atti negoziali che siano contraddistinti da un intento antigiuridico delle parti. Di seguito rispetto all'art. 1343 cod.civ. , cioè la norma che si occupa specificamente dell'illiceità della causa, non a caso sono dettate due ulteriori disposizioni la cui concreta operatività va esaminata in chiave di reciproco completamento. Si tratta degli artt. 1344 e 1345 cod.civ.. La prima disposizione si occupa del contratto in frode alla legge, vale a dire l'atto negoziale volto obliquamente a perseguire finalità antigiuridiche, eventualmente in concomitanza ed in combinazione con altri congegni negoziali nell'ambito delle figure del contratto misto e del collegamento negoziale. La seconda tra le norme citate prevede invece la nullità del contratto contrassegnato da un motivo illecito comune ai contraenti.

Qual è la conseguenza di una valutazione negativa relativamente ai profili di emergenza dell'elemento causale, come sopra descritti?

In tutte le ipotesi la sanzione che l'ordinamento ha predisposto consiste nella nullità che, non a caso, viene espressamente comminata anche nelle ipotesi di cui agli artt. 1344 e 1345 cod.civ..

Note

nota1

Messineo, Il contratto in genere, in Trattato di dir.civ. e comm., dir. da Cicu-Messineo, Milano, 1973, p.120.
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nota2

Torrente, Manuale di diritto privato, Milano, 1985, p.215.
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Bibliografia

  • MESSINEO, Il contratto in genere, Milano, Tratt.dir.civ. dir. Cicu-Messineo , e continuato da Mengoni, vol. XV, 1972

Prassi

  • Quesito tributario n. 148-2012/T, Natura dell'imposta richiesta dall'a.f. a seguito di riqualificazione negoziale

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