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Cass. civile, sez. II del 2006 numero 20784 (25/09/2006)


L'atto ricettizio unilaterale si reputa conosciuto dal destinatario e produce i suoi effetti quando, avuto riguardo alle previste modalità della sua comunicazione, consegna o spedizione, da accertarsi caso per caso dal giudice di merito, deve ritenersi che il destinatario medesimo ne abbia avuto o ne abbia potuto avere cognizione usando la normale diligenza, fatta salva, peraltro, la prova, il cui onere incombe su di lui, di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne conosciuto il contenuto, benché l'atto stesso sia pervenuto al suo indirizzo nel termine previsto.

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