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Cass. civile, sez. I del 1999 numero 12357 (06/11/1999)


Nel sistema normativo della responsabilità civile per il danno cagionato nell'esercizio delle funzioni giudiziarie la colpa grave si caratterizza in modo peculiare rispetto alla sua nozione generale, quale è richiamata nel comma 2 dell'art. 2236 c.c. con riferimento alla prestazione del libero professionista implicante la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà sia perché non può dare luogo a responsabilità l'attività del giudice di interpretazione delle norme di diritto, nè quella di valutazione del fatto e delle prove (art. 2, comma 2, l. 13 aprile 1988 n. 117), sia perché la detta responsabilità incontra un ulteriore limite nella necessità che la colpa grave sia qualificata da negligenza inescusabile, per tale intendendosi una negligenza che non possa trovare non solamente giustificazione, ma neppure spiegazione in particolarità delle vicende giudiziarie idonee a rendere comprensibile l'errore del giudice.

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