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Tribunale di Roma del 1993 (06/02/1993)


Incorre nella responsabilità contrattuale il notaio che, in mancanza di una propria conoscenza personale dell'identità dei soggetti richiedenti il suo ministero, omette di compiere indagini accurate, attraverso l'utilizzazione dei più diversi criteri e mezzi e, se necessario, attraverso il ricorso a due fidefacenti, in conformità all'art. 49 legge not. come modificato dall'art. 1 legge n. 333 del 1976 (nel caso di specie, il tribunale ha ritenuto che non può considerarsi sufficiente all'osservanza dei principi di diligenza professionale l'esclusivo esame della carta d'identità, essendo questo un riscontro documentale meramente esteriore ed insufficiente).

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