Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Cass. civile, sez. V del 2015 numero 9952 (15/05/2015)



In tema di avviso di liquidazione per il recupero delle imposte ipotecarie e catastali - versate in misura fissa invece che proporzionale in relazione all'atto rogato da un notaio a seguito dell'acquisto di un immobile da parte di una Società - deve essere cassata, senza rinvio, la sentenza che ha affermato la legittimazione della società ad impugnare un atto che era stato notificato al notaio in qualità di ufficiale rogante della denuncia di avverata condizione. A norma dell'art. 57 del DPR n. 131/1986, infatti, il notaio che ha redatto l'atto ed ha richiesto la registrazione è obbligato (quale responsabile di imposta) in solido con la società (obbligato principale) al pagamento dell'imposta e l'art. 1292 c.c., in caso di obbligazione solidale, rimette al creditore, nella specie all'amministrazione finanziaria, la facoltà di scegliere l'obbligato al quale rivolgersi, senza alcun dovere di notificare l'avviso anche alla società. Ne consegue che la società non è legittimata a dolersi della fondatezza dell'atto rivolto nei confronti del coobbligato dato che in tal modo verrebbe a vanificarsi la facoltà di scelta della creditrice di chiedere l'adempimento ad uno qualsiasi degli obbligati solidali.

Documenti collegati

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Cass. civile, sez. V del 2015 numero 9952 (15/05/2015)"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto