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Cass. civile, sez. II del 1982 numero 4561 (11/08/1982)


In tema di dolo in materia testamentaria (captazione), seppure l'idoneità dei mezzi usati dal preteso captante deve essere valutata con criteri di maggiore larghezza nei casi in cui il testatore per le sue anormali condizioni di spirito e di salute sia più facilmente predisposto a subire l'altrui volontà, tuttavia si può configurare captazione solo quando risultino posti in essere artifici o raggiri o altri mezzi che siano idonei a trarre in inganno il testatore, suscitando in lui false rappresentazioni ed orientando la sua volontà in un senso verso il quale non si sarebbe spontaneamente indirizzata.

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