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Cass. civile, sez. Unite del 2011 numero 15233 (12/07/2011)




Nell'azione di scioglimento di comunione ereditaria, secondo quanto stabilito nell'art. 50 della L. n. 218/1995, la parziale collocazione dei beni immobili all'estero è idonea a precludere la giurisdizione del giudice italiano solo se essa si fondi unicamente sul criterio del domicilio o della residenza in Italia del convenuto o sulla accettazione, da parte di quest'ultimo della giurisdizione italiana. Al contrario, quando sia applicabile almeno uno dei criteri di collegamento stabiliti dal citato art. 50, quali la cittadinanza italiana del de cuius e l'apertura della successione in Italia, deve essere dichiarata la giurisdizione del giudice italiano.

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