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Cass. civile, sez. Unite del 1987 numero 412 (19/01/1987)


Qualora il mutamento di destinazione di un locale, in edificio condominiale, integri violazione degli obblighi del proprietario nei confronti degli altri condomini, deve ritenersi consentito a questi ultimi di chiedere ed ottenere dal giudice ordinario una sentenza di condanna alla "chiusura" dell'attività in cui si concretizza detta mutata destinazione (nella specie, gestione di una sala da ballo), poiché un siffatto provvedimento, operante nell'ambito del rapporto privatistico, non implica usurpazione dei poteri della pubblica amministrazione, né interferenza sugli atti amministrativi che attengano all'autorizzazione dell'indicata attività.

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