Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Corte cost. del 1991 numero 420 (22/11/1991)


Esiste nel nostro ordinamento un principio generale che non ammette il debitore ad avvalersi di limitazioni convenzionali o legali di responsabilità quando l'inadempimento dipende da dolo o colpa grave. Tale principio, mentre vincola inderogabilmente l'autonomia privata, non vincola il legislatore, non essendo coperto da garanzia costituzionale. Il limite della responsabilità del vettore, specialmente quando è configurato come invalicabile anche nell'ipotesi di dolo o colpa grave, deve essere compensato da idonee garanzie di adeguatezza del risarcimento del danno. Deve essere dichiarata l’illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, della legge 22-8-1985, n. 450, nella parte in cui non eccettua dalla limitazione della responsabilità del vettore per i danni derivanti da perdita o avaria delle cose trasportate il caso di dolo o colpa grave. Deve altresì essere dichiarata l’illegittimità costituzionale della medesima norma nella parte in cui non prevede un meccanismo di aggiornamento del massimale prescritto per l'ammontare del risarcimento.

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Corte cost. del 1991 numero 420 (22/11/1991)"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto