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Cass. civile, sez. Unite del 1965 numero 565 (02/04/1965)


La residenza, come unica dimora stabile di una persona, è data dall'elemento oggettivo della permanenza nel luogo, la quale non è incompatibile con eventuali allontanamenti, anche se frequenti e di una certa durata, e da quello soggettivo della volontà di rimanervi. Quest'ultimo elemento è di regola compenetrato nel fatto di dimorare abitualmente in un determinato luogo per cui, in mancanza di prova contraria, si deve presumere che chi dimora abitualmente in un luogo vuole avere ivi la sua residenza.

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