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Figli legittimi e figli naturali



Nessun aspetto particolare emerge con riferimento all'individuazione della categoria dei figli, essendo venuta meno ogni distinzione tra figli legittimi e figli naturali in seguito alla riforma della filiazione di cui al d.lgs. 154/2013. Il principio, ripetutamente affermato tra gli interpreti, secondo il quale quando si discorre di figli (un tempo appellati come "naturali") oggi semplicemente "nati fuori dal matrimonio" occorre in ogni caso fare riferimento a coloro la cui filiazione sia stata volontariamente riconosciuta o giudizialmente dichiarata, diversamente dovendosi considerare di fronte alla legge genitori e figli naturali alla stregua di estranei, rinviene un preciso riferimento nell'art. 573 cod.civ.. La norma è stata posta all'evidente fine di evidenziare il diverso trattamento che in ambito successorio viene riservato ai figli nati fuori dal matrimonio rispetto ai figli non riconoscibili destinati a rimanere tali in quanto sia ricusata l'autorizzazione giudiziale al loro riconoscimento, di cui al successivo art. 580 cod.civ..

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