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Verso il riconoscimento della causa fiduciae per il tramite di una risposta ad un interpello rivolto all'Agenzia delle Entrate? L'agevolazione prima casa spetta anche al fiduciario-affidatario che, già titolare di un appartamento in tale sua qualità, ne acquisti un altro nello stesso comune per fruirne in proprio. (Interpello 903-124/2014-ART.11, legge 27 luglio 2000, n.212)

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Commento

(di Daniele Minussi)
L'Agenzia delle Entrate riconosce la spettanza della agevolazioni fiscali "prima casa" a chi, essendo già titolare, quale fiduciario, di un'unità immobiliare, si accinga ad acquistare un ulteriore unità abitativa nello stesso Comune,questa volta tuttavia per destinarla a propria abitazione principale. La portata della positiva risposta del Fisco è (quasi) rivoluzionaria non tanto per la regola tributaria che viene ad enunciare, quanto per la portata giuridica che implicitamente sottende. Viene infatti riconosciuta la rilevanza esterna del rapporto fiduciario al di fuori dello schema del trust e, a quanto parrebbe, anche del vincolo di destinazione di cui all'art. 2645 ter cod.civ..

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