Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Valenza dell’atto di determinazione dell'indennità di espropriazione in difetto di provvedimento ablatorio (occupazione acquisitiva): è atta ad interrompere la prescrizione del diritto all risarcimento del danno del proprietario. (Cass. Civ., Sez. III, sent. n. 923 del 16 gennaio 2013)

Nell'ipotesi in cui, verificatasi l'occupazione acquisitiva in assenza di emissione del decreto ablatorio, l'espropriante proceda tuttavia alla determinazione dell'indennità di esproprio, ovvero all'offerta e/o al deposito di essa, gli atti ora menzionati, rivestendo natura tipica (e non meramente interna) e costituendo in ogni caso il riconoscimento del diritto dell'ex proprietario ad un ristoro patrimoniale, si configurano come atti interruttivi della prescrizione del diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla perdita del diritto dominicale.

Commento

(di Daniele Minussi)
Ormai il tema dell'occupazione acquisitiva in difetto di regolare decreto di espropriazione è un classico. La pronunzia in esame viene a precisare la portata del provvedimento di determinazione dell'indennità. Esso, di per sè evidentemente illegittimo, in quanto non ambientato in un procedimento che sia culminato nel decreto di cui sopra, ben può tuttavia valere, quale riconoscimento del diritto, come atto interruttivo del termine prescrizionale del diritto ad ottenere il risarcimento del danno per l'illecito perpetrato dall'Amministrazione.

Aggiungi un commento