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Va negata la possibilità di trascrivere nei registri dello stato civile il matrimonio fra persone dello stesso sesso, ancorchè celebrato all’estero. (Tribunale di Milano, 2 luglio 2014)

Il matrimonio tra persone dello stesso sesso celebrato all’estero non è trascrivibile nei registri dello stato civile in Italia, nonostante che dopo il matrimonio uno dei contraenti abbia proceduto alla rettifica del proprio sesso anagrafico secondo la legge di un Paese straniero, dovendosi ritenere che l’atto di matrimonio tra persone dello stesso sesso non può essere trascritto perché non è idoneo a spiegare effetti giuridici nel nostro ordinamento sulla base della attuale vigente normativa.

Commento

(di Daniele Minussi)
La pronunzia contraddice in maniera clamorosa il precedente di cui al tribunale di Grosseto dell'aprile scorso, addirittura sancendo la contrarietà all'ordine pubblico del matrimonio contratto tra persone dello stesso sesso.

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