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Tante imposte di registro quante cessioni di quota di società. Autonomia di ciascun luogo negoziale. (CTR Firenze, Sez. I, sent. n. 560 del 25 marzo 2015)

L’atto con più cessione di quote al capitale di una società sconta tante imposte fisse di registro quante sono le cessioni; ciò in quanto si tratta di disposizioni sì collegate ma comunque autonome in quanto non derivano necessariamente, per la loro intrinseca natura, le une dalle altre.
Si tratta infatti di un collegamento negoziale che, a differenza del negozio complesso (contrassegnato da una causa unica), si caratterizza per la presenza di distinti ed autonomi negozi che danno vita ad una fattispecie complessa pluricausale, della quale ciascuno realizza una parte, ma pur sempre in base ad interessi immediati ed autonomamente identificabili.

Commento

(di Daniele Minussi)
Indubbiamente dal punto di vista civilistico ciascuna negoziazione portante cessione di quote di società (tanto di capitali, quanto a base personale) integra un contratto autonomo. Ciò indipendentemente dal fatto che più cessioni di quota intervengano in un unico "atto", per tale intendendosi il documento, il supporto documentale che veicola le plurime contrattazioni. Questo non vieta, naturalmente, che possa esistere un collegamento negoziale atto a variamente incidere sulla sorte delle cessioni, rendendo l'una variamente dipendente dalla sorte dell'altra.
L'autonomia di ciascuna cessione è in ogni caso fiscalmente rilevante, con la conseguenza che risulta dovuta per ciascuna di esse l'imposta di registro.

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