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Responsabilità del condominio per infiltrazioni e prova del danno. (Cass. Civ., Sez. III, sent. n. 18042 del 25 luglio 2013)

Nel caso del locale a uso commerciale danneggiato da infiltrazioni d’acqua provenienti dal soprastante cortile, parte comune condominiale, di fronte alla responsabilità del condominio da custodia e per condotta colposa consistita nel mancato adeguato isolamento, deve ritenersi raggiunta per via di presunzioni, la prova del lucro cessante per il proprietario dei locali, rilevato, sul punto, che, considerata la destinazione a uso commerciale del locale, rientrava nelle nozioni di fatto di comune esperienza la deperibilità di qualsiasi tipo di merce in presenza di infiltrazioni di acqua, con conseguente pregiudizio del proprietario in termini di perdita di chances espressa in un grado di probabilità così elevato da equivalere a certezza induttiva - di locare l'immobile, rendendo così superflue le prove orali articolate al fine di dimostrare le offerte di locazione dell'immobile rimaste senza esito a causa delle infiltrazioni.

Commento

(di Daniele Minussi)
Quale risarcimento per il proprietario del negozio la cui copertura (condominiale) "faccia acqua" in modo tale da invadere di umidità i locali sottostanti?
La S.C. ha sancito la risarcibilità anche del pregiudizio per lucro cessante, consistente nella impossibilità di locare a terzi l'immobile. In tal senso la prova è raggiungibile anche semplicemente in via presuntiva, dovendosi supporre in base alla comune esperienza che nessuno intenda occupare locali nei quali la merce sarebbe soggetta all'azione delle infiltrazioni.

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