Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Non manifesta infondatezza della questione di illegittimità costituzionale dell'art.1 co. 335 l. 30 dicembre 2004 in relazione al riclassamento di edifici ed alla conseguente rivalutazione delle rendite catastali. (CTR Roma, Sez. XI, sent. n. 1471 del 14 dicembre 2016)

Deve dichiararsi rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 335, della legge n. 311/04, in riferimento agli artt. 3, 53 e 97 della Costituzione, laddove un riaccatastamento di una serie di edifici collegato ai soli valori di mercato di zona e senza modificazioni nella realtà si pone inevitabilmente in contrasto con la capacità contributiva dei singoli mentre la rivalutazione “massiva” non assicura né il buon andamento né l’imparzialità dell’amministrazione, colpendo indiscriminatamente tutte le unità immobiliari (di una determinata microzona) senza alcuna verifica concreta del singolo bene.

Commento

(di Daniele Minussi)
La norma citata stabilisce che, una volta formate le c.d. "microzone" comunali, che venga rivisto il classamento delle unità immobiliari di proprietà privata site in ciascuna microzona nell'ipotesi in cui il rapporto tra il valore medio di mercato e il corrispondente valore medio catastale si discosti in misura significativa dal rapporto analogo relativo all'insieme di tutte le microzone comunali. Tuttavia dal quadro della legislazione vigente si desume che il classamento è un'operazione che interessa necessariamente ciascuna singola unità immobiliare, incompatibile pertanto con una massiva revisione parziale del classamento di intere microzone. Dunque un riaccatastamento di una serie di edifici che fosse collegato ai soli valori di mercato di una zona e senza che fosse accompagnato da modificazioni nella realtà fisica si porrebbe in contrasto con la capacità contributiva dei singoli. Ne discende il giudizio di non manifesta infondatezza della illegittimità costituzionale sotto numerosi profili, tra i quali il principio di eguaglianza ed anche quello di buona amministrazione.

Aggiungi un commento