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Natura del vitalizio assistenziale o improprio: divergenza rispetto alla causa liberale. (Cass. Civ., Sez. VI-II, sent. n. 1467 del 22 gennaio 2018)

Il vitalizio assistenziale (o improprio) si differenzia dalla donazione per l'elemento dell'aleatorietà, essendo caratterizzato dall'incertezza obiettiva iniziale circa la durata di vita del beneficiario ed il conseguente rapporto tra valore complessivo delle prestazioni dovute dall'obbligato e valore del cespite patrimoniale cedutogli in corrispettivo.

Commento

(di Daniele Minussi)
La pronunzia mette a fuoco l'elemento causale della negoziazione afferente il vitalizio improprio. Poiché non è conoscibile la durata della vita del vitaliziato, non risulta possibile sapere ex ante se il contratto rappresenterà dal punto di vista economico un vantaggio patrimoniale per il vitaliziante oppure darà luogo ad una operazione in perdita. In questo propriamente consiste l'alea, elemento essenziale dello schema contrattuale in parola. Come tale, esso si differenzia in maniera netta rispetto alla donazione, la cui causa liberale si sostanzia nell'arricchimento di una delle parti cui segue il correlativo depauperamento dell'altra.

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