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Contratto preliminare di vendita immobiliare relativo a quote di un bene indiviso. Effetti dell'inadempimento di uno dei contitolari del cespite (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 4013 del 18 febbraio 2020)

Nel preliminare di vendita avente ad oggetto un bene indiviso, considerato quale "unicum", la prestazione dei promittenti venditori ha natura indivisibile, poiché ciascun promittente venditore non solo si obbliga a prestare il consenso per il trasferimento della sua quota, ma promette anche il fatto altrui e, cioè, il consenso degli altri, dal momento che la prestazione va assunta come unitaria.

Commento

(di Daniele Minussi)
Nel caso specifico sottoposto all'attenzione della Cassazione uno dei promittenti alienanti, titolare di una quota indivisa del bene promesso in vendita, era stato condannato a restituire alla parte promissaria acquirente l'importo doppio di quanto versato da quest'ultimo a titolo di caparra confirmatoria. Ciò indipendentemente dalla considerazione della propria condotta, ma in relazione al fatto che un altro tra i contitolari del bene rifiutasse di addivenire alla stipulazione del contratto definitivo. Il contegno negoziale scaturente dal vincolo di cui al preliminare è stato infatti concepito come avente ad oggetto la globalità del bene, perdendo di rilevanza il comportamento del singolo contitolare, comunque vincolato a trasferire il bene nella sua integralità.

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