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Cassazione Civile Sez. II 11207/2000: Non costituisce danno concreto per l'acquirente l'ipoteca iscritta d'ufficio

Un'iscrizione ipotecaria, efficace per l'acquirente in seguito a mancata tempestività della trascrizione di un contratto di compravendita da parte del Notaio rogante, non è di per sè sola, fonte di danno concreto, attuale e patrimonialmente apprezzabile per il proprietario.

Commento

Non v'è (ancora) danno nella situazione che si determina a carico dell'acquirente di un immobile acquistato come libero in relazione al quale sia stata iscritta una formalità pregiudizievole anteriormente alla trascrizione dell'atto di acquisto a cagione dell'intempestività dell'operato dell'Ufficiale rogante. E i danni futuri?

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