Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Cassazione Civile Sez. I 8983/2000: Se il funzionario dà notizie sbagliate al cliente la banca è responsabile per l'assegno non pagato

La banca, che tramite un proprio dipendente, abbia su richiesta di un cliente correntista assicurato a quest'ultimo, telefonicamente o in altro modo, circa l'esistenza di fondi per il pagamento di un assegno di conto corrente ( cosiddetto "benefondi") è contrattualmente responsabile, configurandosi nella specie un rapporto di mandato, se le notizie date non risultano poi rispondenti alla situazione di fatto esistente al momento di detta richiesta e ciò con particolare riferimento all'inadempimento dell'obbligo di diligenza a carico dell'istituto di credito - mandatario, derivante dalla specifica natura dell'attività bancaria

Commento

La pronunzia viene significativamente ad inserirsi nella qualificazione della condotta diligente del mandatario (art.1710 cod.civ.), specificando il principio generale di cui all'art.1176 cod.civ..

Aggiungi un commento