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Cass. civ. Sez.I n.4766 del 3/04/2002. L'indennità di esproprio integra la fattispecie dell'obbligazione di valuta.

La sostanziale assimilazione all'indennità di esproprio del risarcimento del danno per la perdita della proprietà a seguito dell'irreversibile trasformazione del suolo privato in costanza di illegittima occupazione, regolato, nel criterio di liquidazione, dall'art. 5 bis, comma 7, legge 8 agosto 1992 n. 359, integra fattispecie di obbligazione di valuta, soggetta alla disciplina dell'art. 1224 c.c.

Commento

Esplicita è la qualificazione operata dalla S.C. in chiave di debito di valuta delle somme da erogare a titolo di risarcimento conseguente alla perdita della proprietà derivante dall'irreversibile trasformazione del fondo in esito alla costruzione dell'opera pubblica. Ciò, come è evidente, in stridente contrasto con la natura dell'obbligazione risarcitoria, tuttavia in completa assonanza rispetto alla asserita succedaneità rispetto alla corresponsione dell'indennità di espropriazione.
Cfr., in senso diametralmente opposto, la pronunzia della stessa sezione del S.C. n.5728/02.

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