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Cass. civ., sez. III, n.7529 /2003. Opzione fra risarcimento per equivalente e o in forma specifica.

Il creditore di un' obbligazione contrattuale inadempiuta non può chiedere, a titolo di risarcimento del danno derivato al suo patrimonio dall'inadempimento o dall'inesatto adempimento, congiuntamente sia l' attribuzione della somma di denaro equivalente al valore della prestazione, sia il risarcimento in forma specifica mediante condanna del debitore all'adempimento della medesima, ma deve optare per l'una o per l'altra forma di risarcimento.

Commento

Non è praticabile la richiesta di risarcimento del danno in via congiunta sia per equivalente, sia in forma specifica. L'una modalità è infatti alternativa rispetto all'altra.

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