Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Cass. Civ., sez. II, n. 9857/2007. Identificazione dell'immobile oggetto di compravendita.

Ai fini dell' individuazione dell'immobile oggetto di una compravendita, l'indicazione dei confini - che concerne punti oggettivi di riferimento esterni - consentendo perciò la massima precisione, assume valore decisivo e prevalente rispetto alle altre risultanze probatorie e in particolare ai dati catastali che, avendo tra l'altro finalità di natura tributaria, hanno carattere sussidiario.

Commento

La pronunzia pone in rilievo la rilevanza assorbente dell'indicazione delle coerenze del bene quale criterio di identificazione dello stesso, elementi tali da escludere la censura di indeterminatezza dell'oggetto, ciò che condurrebbe ad un giudizio in chiave di nullità dell'atto negoziale. Rimane sullo sfondo la questione dell'eventuale contrasto tra indicazione dei confini e indicazione del numero di mappale. Giova inoltre rammentare come Cass. 6166/06 abbia statuito, sempre nella direzione di scongiurare una valutazione di indeterminatezza dell'oggetto della vendita, nel senso della sufficienza della specificazione di tale elemento (il numero di mappale).

Aggiungi un commento