Azione di rivendicazione. Prova della titolarità del diritto. (Cass. Civ., Sez. II, ord. n. 11256 del 29 aprile 2025)

In un’azione di rivendicazione, il titolare del bene deve fornire prove adeguate del proprio diritto di proprietà. La mancanza di un’esplicita attribuzione di una pertinenza (come un cortile) negli atti di trasferimento può portare alla conclusione che tale pertinenza sia stata donata in comproprietà se risulta funzionale agli immobili circostanti e se dai titoli non emerge una volontà contraria.

Commento

(di Daniele Minussi)
Premesso che l'onere della prova dell'esistenza del diritto di proprietà incombe su colui che agisce con l'azione di rivendicazione, pure in difetto di un'esplicita menzione nell'atto di provenienza, si può ritenere che il cortile pertinenziale sia stato attribuito pro quota all'acquirente dell'unità immobiliare che, unitamente ad altre, ne trae utilità.

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