Azione di mero accertamento della qualità d'erede e petitio hereditatis: elementi differenziali. (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 2148 del 31 gennaio 2014)

La petizione di eredità e l'azione di accertamento della qualità di erede differiscono tra loro in quanto, pur condividendo l'accertamento della qualità ereditaria, la prima è azione necessariamente recuperatoria, volta ad ottenere la restituzione dei beni ereditari da chi li possegga a titolo di erede o senza titolo, mentre l'altra è azione essenzialmente dichiarativa, eventualmente corredata da domanda accessoria di condanna non attinente alla restituzione dei beni ereditari. Pertanto, l'azione di accertamento della qualità di coerede, proposta nei confronti di chi possegga i beni ereditari a titolo di erede, corredata dalla domanda di rendiconto della gestione e corresponsione dei relativi frutti, non integra petitio hereditatis, ma costituisce azione di accertamento con domanda accessoria di condanna.
La domanda di rendimento del conto (nella specie, tra coeredi) include la domanda di condanna al pagamento delle somme che risultano dovute, in quanto il rendiconto, ai sensi degli artt. 263, comma II, e 264, comma III, c.p.c., è finalizzato proprio all'emissione di titoli di pagamento. Ne consegue che non viola l'art. 112 c.p.c. il giudice che, pur senza un'espressa domanda al riguardo, condanni chi rende il conto alla corresponsione delle somme dovute.

Commento

(di Daniele Minussi)
Una cosa è domandare la restituzione dei beni ereditari (petitio), ciò che comunque implica l'aspetto preliminare dell'accertamento della qualità ereditaria dell'attore, altra cosa introdurre una domanda finalizzata ad acclarare tale aspetto ed eventualmente, a svolgere domanda di condanna in ordine a temi ulteriori. Non si tratta di petitio, ad esempio, ogniqualvolta venga domandata semplicemente l'accertamento della qualità ereditaria in contestazione allo scopo di attrarre all'asse una somma di denaro portata da un assegno bancario che il de cuius aveva tratto poco prima della morte senza apparente titolo giustificativo (Cass. Civ., Sez. II, 3181/11).

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