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Appello di Torino del 14 luglio 2010. Inapplicabilità dell'art. 2500 septies c.c. al venir meno di società a base personale. Conseguente continuazione dell'attività nella forma di impresa individuale. Impossibilità di configurare una "trasformazione" da società ad impresa individuale.

La trasformazione eterogenea introdotta con la riforma del diritto societario, la quale consente la trasformazione di società di capitali in enti diversi e viceversa, è attuabile esclusivamente nelle ipotesi espressamente previste dall’articolo 2500 septies c.c., ipotesi che non possono essere estese in via analogica ad altre fattispecie. Non può quindi ritenersi ammissibile la trasformazione di una società di persone in un’impresa individuale, alla quale osta, oltre al richiamato dato normativo, la diversa natura della persona giuridica e della persona fisica, così come varie pronunce giurisprudenziali avevano rilevato in epoca precedente alla riforma.

Commento

(di Daniele Minussi)
La vera questione è quella delle conseguenze giuridiche e tributarie dell'operazione impropriamente qualificata come "trasformazione". Scioglimento della società? Cessione di azienda? Liquidazione pro quota del valore della partecipazione sociale dei soci che non proseguono l'attività?

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