Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Ambito di applicazione dell’istituto dell’amministrazione di sostegno. (Tribunale di Lamezia Terme, 20 dicembre 2012)

La ratio dell’istituto dell’amministrazione di sostegno - volta a salvaguardare, per quanto possibile l’autodeterminazione del soggetto e la tutela della sua dignità, nonché ad impedire interventi invasivi della sua vita e la sua attività - impone di escludere il ricorso a tale misura di protezione ove l’individuo possa provvedere in modo autonomo alla tutela della sua persona e del suo patrimonio: ciò, ovviamente, anche in caso di avanzata età del soggetto, ove lo stesso possa farsi aiutare da persone di maggiore competenza con gli strumenti del mandato e della rappresentanza.

Commento

(di Daniele Minussi)
Verrebbe da dire... per fortuna!
L'età avanzata non costituisce di certo un limite di per sè all'autodeterminazione. D'altronde gli strumenti negoziali della procura e del mandato ben possono costituire valido ausilio non soltanto nell'ipotesi posta all'attenzione della Corte di merito, ma anche in tutte quelle fattispecie in cui, a cagione di un mero impedimento fisico, una persona risulti impossibilitata a svolgere direttamente un determinato affare, senza che si debba scomodare un Giudice con una richiesta di nomina di amministratore di sostegno. Quest'ultimo punto, controverso, meriterebbe un approccio meditato e di buon senso.

Aggiungi un commento