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Agevolazioni "prima casa", revoca delle stesse per la natura "di lusso" del bene e poteri ispettivi del fisco. Nell'ipotesi di gravi indizi di violazioni l'accertamento può avvenire d’ufficio mediante accesso nella casa del contribuente. (Cass. Civ., Sez. V, sent. n. 13145 del 24 giugno 2016)

Le disposizioni contenute nell'art. 53 bis d.p.r. n. 131/1986 devono essere interpretate valorizzando la chiara intenzione del legislatore di estendere i poteri d'accesso anche nei confronti di chi non è imprenditore o professionista soggetto lVA. E a tal riguardo l'unica disposizione che si presenta compatibile con l'accesso strumentale all'accertamento dell'imposta di registro nei confronti di chi non è soggetto IVA, deve essere rinvenuta nell'art. 52, comma II, d.p.r. n. 633/1972 che permette di effettuare accessi anche in private abitazioni "previa autorizzazione del procuratore della Repubblica, soltanto in caso di gravi indizi di violazioni" fiscali.

Commento

(di Daniele Minussi)
Indovina chi bussa alla porta? E' il fisco che è venuto a misurarti la casa e a verificare se per caso la cantina è diventata una taverna e quella soffitta così "furba" ha assunto le sembianze di una mansarda. Nella fattispecie un genitore aveva donato a due figli la nuda proprietà di un'abitazione riservandosi il diritto di abitazione sua vita natural durante. La superficie dell'immobile ha eccitato le fantasie dell'Erario che ha scatenato i suoi segugi all'inseguimento del metro quadro ed a fiutarne la destinazione effettiva, nella specie riscontrando il mutamento di destinazione di alcune superfici originariamente destinate a vani di servizio che non sarebbero state computabili ai fini del raggiungimento della fatidico livello dimensionale di 240 metri quadrati.
Il punto rilevante in diritto è costituito dalla latitudine dei poteri ispettivi e di accesso del fisco. E' stato ritenuto, nella specie, applicabile analogicamente il II comma dell'art.52 del dpr 633/1972, che riguarda gli accessi ai fini dell'accertamento dell'IVA, dunque in riferimento a soggetti aventi qualità di imprenditori. La norma consente di entrare nelle case del contribuente, previa autorizzazione del Procuratore della Repubblica "soltanto in caso di gravi indizi di violazioni" tributarie. Con l'ardita operazione ermeneutica di cui alla pronunzia in esame i riferiti poteri ispettivi sono stati estesi anche ai privati ed all'imposta di registro/catasto/trascrizione.

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