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Agevolazioni fiscali per le reti d’impresa, fissata la percentuale del risparmio d’imposta

Con un provvedimento del 14 giugno 2011, l’Agenzia delle Entrate comunica a quanto ammonta in percentuale, l’agevolazione fiscale, concessa alle imprese aderenti a un contratto di rete, che permette di sospendere dal reddito d’impresa una quota degli utili per un ammontare massimo di 1 milione di euro.
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Commento

(di Daniele Minussi)
Si rammenta che la nozione di “rete impresa” (di cui già v’era traccia nella Legge 9 aprile 2009 n. 33) è stata messa a punto con la legge 30 luglio 2010 n.122 (che ha convertito il D.l. 78/10) dando vita ad un istituto dalla valenza squisitamente fiscale ed agevolativa.
Ai sensi dell’art. 3 comma 4 ter. “Con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato e a tal fine si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa.”
Si badi tuttavia al seguito della citata norma che prosegue indicando che “Il contratto può anche prevedere l’istituzione di un fondo patrimoniale comune e la nomina di un organo comune incaricato di gestire, in nome e per conto dei partecipanti, l’esecuzione del contratto o di singole parti o fasi dello stesso”.

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