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Abuso dell'usufruttuario. Difetto di manutenzione della copertura di un edificio: onere della prova a carico del nudo proprietario e del titolare del diritto parziario. (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 14803 del 14 giugno 2017)

Il nudo proprietario che chieda la decadenza dell'usufruttuario dal suo diritto in conseguenza dell'abuso fattone, ex art. 1015 c.c., consistente nella mancanza di ordinarie riparazioni che lasci andare in perimento i beni che ne formano oggetto, deve limitarsi a dimostrare la sussistenza di tale condizione al momento della proposizione della domanda, mentre grava sull'usufruttuario, che affermi che la mancanza di manutenzione preesisteva alla costituzione del suo diritto, l'onere di provare tale circostanza, trattandosi un'eccezione diretta a paralizzare la pretesa fatta valere in giudizio.

Commento

(di Daniele Minussi)
Nel caso di specie veniva in considerazione la mancata adozione da parte dell'usufruttuario, di opere di manutenzione che avevano cagionato il degrado della copertura dell'edificio, integralmente rovinato per tale causa.
La pronunzia mette a fuoco l'oggetto della prova incombente sul nudo proprietario che agisca domandando la decadenza dell'usufrutto ai sensi dell'art.1015 cod.civ.: costui deve infatti dar conto delle condizioni del bene al momento della proposizione della domanda giudiziale. A fronte di ciò il titolare del diritto reale parziario non aveva offerto la prova che tale condizione preesistesse rispetto alla costituzione del proprio diritto. Si potrebbe ulteriormente precisare che, anche in detta ultima ipotesi, sarebbe necessario procedere all'ulteriore accertamento della eventuale sussistenza di accordi tra le parti in riferimento all'esecuzione di lavori di manutenzione e riparazione.

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