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Violazioni all'art. 50 l.n. - sanzioni



La violazione del contenuto dell'art. 50 l.n. per quanto riguarda i requisiti che dei testimoni, sia dei fidefacienti, trova quale unica sanzione quella prevista dall'art. 58, n.4 l.n., che prevede la nullità dell'atto notarile nota1.

Quindi una sanzione di natura sostanziale, che si indirizza verso il documento e non nei confronti del notaio.

Secondo qualche autore la violazione dell'art. 50 l.n. per la parte concernente i fidefacienti, si collegherebbe sostanzialmente alla violazione del precetto dell'art. 49 l.n., nel senso di fidefaciente inidoneo uguale certezza sull'identità della parte non raggiunta (sul presupposto che la mancanza anche di uno solo dei requisiti impedisce di utilizzare il fidefaciente), con la conseguente responsabilità del notaio per la violazione del principio posto dall'art. 49 l.n. nota2.

La mancanza di una chiara sanzione disciplinare, pur destando qualche legittima perplessità, può oggi essere ovviata utilizzando i recenti interventi della Suprema Corte di Cassazione in tema di atto nullo.

La Corte di Cassazione, nella nuova interpretazione, ha riconosciuto l'esistenza di uno stretto legame tra le nullità di forma (nelle ipotesi previste dall'art. 58 l.n.) e la sanzione disciplinare collegata alla violazione dell'art. 28, I comma, n. 1 l.n., consentendo quindi di applicare al notaio (che costituisca un testimone o un fidefaciente inidoneo, in violazione del suo obbligo di verifica nota3 ), la sanzione dell'art. 138, II comma l.n., giacché l'aver ricevuto un atto nullo, in violazione dell'art. 50 l.n., integra la fattispecie dell'art. 28, n. 1 l.n..

Note

nota1

Casu, L'atto notarile tra forma e sostanza, Roma, 1996 p. 84.
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nota2

Va ricordato che la violazione dell'art. 49 l.n. risulta sanzionata dall'art. 138, II comma l.n., che prevede la sospensione del notaio colpevole da sei mesi ad un anno.
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nota3

Nel senso che il notaio non ha correttamente valutato la evidente mancanza di un requisito necessario, ad esempio testimone che non ha compiuto i 18 anni.
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Bibliografia

  • CASU G., L'atto notarile tra forma e sostanza, Roma, 1996

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