Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Tutela del terzo avente causa dal coniuge donatario



L'art. 785 cod. civ. , disciplina la donazione effettuata in riguardo di matrimonio, prevedendo la protezione dei diritti eventualmente acquisiti dal terzo di buona fede avente causa dal coniuge (o dai coniugi), donatario nel tempo che intercorre tra la celebrazione del matrimonio ed il passaggio in giudicato della sentenza che dichiara la nullità del matrimonio.

La provvidenza si palesa come necessaria dato il modo di disporre della norma in esame, la quale prescrive al secondo comma che l'annullamento del matrimonio (non tuttavia il divorzio: Cass. Civ. Sez. I, 2963/77 ) importa la nullità della donazione. In conseguenza di ciò appare chiaro che l'acquisto del terzo potrebbe, secondo le regole generali, risultare pregiudicato in considerazione di un evento per costui assolutamente incontrollabile.

Si pensi a Tizio che doni a Caio, in relazione al matrimonio contratto con Sempronia, l'appartamento in Roma posto in via Appia. Successivamente Caio vende a Mevio l'immobile. Qualora il II comma dell'art. 785 cod. civ. non contenesse espressamente la salvezza dei diritti dei terzi subacquirenti, questi ultimi non potrebbero non essere pregiudicati dal venir meno del titolo del loro dante causa. Nell'esempio fatto Mevio, ancorchè acquirente a titolo oneroso, dovrebbe restituire a Tizio, originario donante.

E' per questo motivo che vengono espressamente fatti salvi i diritti acquistati dai terzi di buona fede tra il giorno del matrimonio e il passaggio in giudicato della sentenza che dichiara la nullità del matrimonio nota1. La buona fede consiste nella situazione soggettiva di ignoranza del vizio invalidante che inficia il matrimonio nota2 .

Occorre notare che, a differenza di quanto accade in tema di acquisto del terzo dall'erede apparente, sembra potersi applicare il principio secondo il quale la buona fede del terzo si presume nota3 .

Note

nota1

Pellegatta, Doni obnuziali in regime di separazione personale, in Giur.it., 1961, p. 21.
top1

nota2

Carnevali, in Comm.cod.civ., dir. da Cendon, vol.II, Torino, 1997, p. 453.
top2

nota3

In questo senso anche Torrente, La donazione, in Trattato di dir.civ. e comm., a cura di Cicu-Messineo, vol.XXII, Milano, p. 463.
top3

Bibliografia

  • CARNEVALI, Commentario Cendon, II, 1997
  • PELLEGATTA, Doni obnuziali in regime di separazione personale, Giur.it., 1961
  • TORRENTE, La donazione, Milano, Tratt.dir.civ. e comm. diretto da Cicu-Messineo, 2006

Vedi anche

Chiedi consulenza ai nostri esperti su:

Tutela del terzo avente causa dal coniuge donatario
richiedi un preventivo gratuito

Trovi ulteriori informazioni sulle Consulenze di Wikijus qui

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Tutela del terzo avente causa dal coniuge donatario"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto