Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Tribunale di Ivrea, Sez. Civ. del 2015 numero 12 (09/01/2015)



In tema di responsabilità da cose in custodia, l'insidia, idonea ad evitare l'affermazione della responsabilità del custode, è una situazione di fatto che, per la sua oggettiva invisibilità ed imprevedibilità, integra una situazione di pericolo occulto che il Giudice di merito può ritenere idonea ad integrare una presunzione legale di sussistenza del nesso eziologico con l'incidente e della colpa della persona tenuta a vigilare sulla sicurezza del luogo ove l'insidia si è realizzata.

La natura oggettiva della responsabilità ex art. 2051 c.c. presuppone l'esistenza di un nesso causale tra la cosa ed il danno, la cui prova deve essere fornita dal danneggiato mediante la dimostrazione delle condizioni potenzialmente lesive possedute dalla cosa, da valutarsi alla stregua della normale utilizzazione di essa; la responsabilità è perciò esclusa solo dalla prova del fortuito, nel quale può rientrare anche la condotta della stessa vittima, ma, nella valutazione dell'apporto causale da quest'ultima fornito alla produzione dell'evento, il giudice deve tenere conto della natura della cosa e delle modalità che in concreto e normalmente ne caratterizzano la fruizione.

Documenti collegati

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Tribunale di Ivrea, Sez. Civ. del 2015 numero 12 (09/01/2015)"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto