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Termine della fase di pendenza della condizione nel testamento



Come ha termine la fase della pendenza della fattispecie condizionale?

Ordinariamente si potrà dire che l'evento dedotto sotto condizione si sia avverato oppure che, con certezza, esso è mancato definitivamente.

Quando si è certi che l'evento non può più verificarsi?

Spesso, a questo proposito, è inserito nell'atto anche un termine entro il quale deve subentrare l'accadimento previsto dalle parti. Altre volte è la natura stessa dell'evento che richiede un determinato periodo temporale.

Che cosa dire invece nelle ipotesi in cui non sia dato di ravvisare né l'una né l'altra eventualità?

Secondo la giurisprudenza occorre far riferimento alla decorrenza di un lasso di tempo che possa considerarsi congruo in relazione all'evento, senza che ricorra l'esigenza della previa fissazione di un termine da parte del giudice (Cass. Civ., 11195/94). Bisogna dunque attendere l'avveramento fino quando esso è possibile. Ciò potrebbe anche implicare, nel caso di condizione potestativa, che la situazione di incertezza possa permanere sino alla morte della persona da cui dipende l'avverarsi. In questi casi la legge a volte predispone un rimedio, consistente nella conversione legale della condizione da sospensiva a risolutiva. Ad esempio l'art. 638 cod.civ. prevede che, qualora in un testamento sia stato disposto sotto la condizione che il beneficiario (tanto a titolo di erede quanto di legato) non faccia o non dia qualche cosa per un tempo indeterminato, la disposizione si considera fatta sotto condizione risolutiva, salvo che dal testamento risulti una contraria volontà del testatorenota1.

Note

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Quest'ultima norma intende infatti garantire al beneficiario di conseguire il possesso ed il godimento dei beni, rispettando peraltro le volontà del de cuius inerenti il comportamento che deve essere tenuto dall'istituito (Gangi, La successione testamentaria nel vigente diritto italiano, vol.II, Milano, 1952, p.207 e Bianca, Diritto civile, vol.II, Milano, 1985, p.617).
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Bibliografia

  • BIANCA, Diritto civile, Milano, III, 1985
  • GANGI, La successione testamentaria nel vigente diritto italiano, Milano, 1952

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