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Simulazione e titoli di credito



La simulazione può definirsi operante anche nel campo dei titoli di credito nota1: si rammenti la creazione della c.d. "cambiale di favore", mediante la quale un soggetto forma un titolo cambiario pur in difetto di debito sottostante, sulla scorta della c.d. convenzione di favore (l'accordo in base al quale si stabilisce che il prenditore non pretenderà l'adempimento) nota2 .

I principi della letteralità e dell'astrattezza riferibili ai titoli di credito, impediscono che il soggetto obbligato cambiariamente possa opporre al terzo prenditore qualsiasi eccezione, anche quando la causa afferente al negozio fondamentale sottostante facesse difetto (Cass. Civ. Sez. III, 1717/79 ) nota3. D'altronde l'ambito di operatività della simulazione è assai vasto nota4 , come emerge dal modo di disporre dell'ultimo comma dell'art. 1414 cod.civ., norma che estende l'applicazione delle disposizioni anche "agli atti unilaterali destinati a una persona determinata che siano simulati per accordo tra il dichiarante ed il destinatario". In base a questa disposizione è stata ad esempio ammessa la simulabilità della mera promessa di pagamento (Cass. Civ. Sez. III, 4564/97 ).

Note

nota1

In senso difforme si veda Mirabelli, Dei contratti in generale, in Comm.cod.civ., IV, Torino, 1980, p. 463; Ascarelli, Bonasi - Benucci, Cambiale, N.sso dig.it., II, Torino, 1958, p. 714.
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nota2

Pavone La Rosa, La cambiale di favore, in Banca, borsa e titoli di credito, 1981, p. 312.
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nota3

Tuttavia il principio per cui il soggetto obbligato cambiariamente non può opporre al portatore del titolo l'eccezione di simulazione, non importa che l'emissione del titolo non sia suscettibile di simulazione e che questa non possa essere fatta valere nei confronti dei partecipanti all'accordo simulatorio (Mirabelli, cit., p. 463).
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nota4

L'estensione più ampia dell'interpretazione dell'art. 1414, comma III, cod.civ.   è riconosciuta dalla dottrina prevalente (tra gli altri, cfr. Giampiccolo, La dichiarazione recettizia, Milano, 1959, p. 249).
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Bibliografia

  • ASCARELLI BONASI BENUCCI, Cambiale, Torino, N.sso dig.it., II, 1958
  • GIAMPICCOLO, La dichiarazione recettizia, Milano, 1959
  • MIRABELLI, Dei contratti in generale, Torino, Comm. cod. civ., vol. IV, 1967
  • PAVONE LA ROSA, La cambiale di favore, Banca, borsa e titoli di credito, 1981

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