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Scommesse plurilaterali



Per scommessa plurilaterale si intende evocare il contratto (unitario) che si perfeziona tra una pluralità di scommettitori che scommettono gli uni contro gli altri. La figura può essere ricondotta al più ampio genere dei contratti plurilaterali, nei quali lo scopo di ciascuna delle parti è contrapposto, divergente nota1. L'organizzazione, che viene autorizzata con apposito provvedimento amministrativo (cfr. l'art. 1935 cod.civ.) assume la veste di semplice soggetto intermediario. Essa non prende parte allo scommessa, limitandosi a trattenere una percentuale delle giocate a fronte dell'attività prestata nota2 . Caratteristica della scommessa plurilaterale è la variabilità della misura del premio, strettamente dipendente dal numero degli scommettitori e dei vincitori (si pensi al Totocalcio, al Totip in relazione ai quali il monte-premi varia di volta in volta). L'istituzione di queste forme di scommessa è disposta dalla mano pubblica. Si può segnalare, a questo proposito, l'intervento del DM del 02 giugno 1998, n. 174 , successivamente abrogato e sostanzialmente sostituito dal D.M. 1 marzo 2006, n. 111 (contenente una normativa generale per l'esercizio delle scommesse) nonché la Legge 133/99, il cui art. 16 prevede che il Ministro delle finanze possa disporre, anche in via temporanea, l'accettazione di nuove scommesse a totalizzatore o a quota fissa, relative ad eventi sportivi diversi dalle corse dei cavalli e dalle competizioni organizzate dal CONI.

Gli elementi della scommessa organizzata consistono:
a) nella possibilità che vi prenda parte chiunque;
b) nell'organizzazione;
c) nell'autorizzazione (in difetto della quale si ha violazione di legge: cfr. tra le altre ipotesi l'art.4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401 in tema di c.d. "totonero", Cass.Civ.Sez.III, 4844/00 ).

L'elemento estrinseco dell'autorizzazione é richiesto per la liceità e l'azionabilità del rapporto ex art. 1935, cod.civ. nota3. Ne segue che l'eventuale illecito penale commesso nel corso delle operazioni di gioco (es.; estrazione del lotto) può ben fondare la richiesta di restituzione della posta da parte del singolo giocatore (Cass. Civ. Sez. Unite, 7996/06 ). Il provvedimento può avere varie forme (autorizzazione ministeriale, prefettizia, etc.) e viene emesso a fronte della positiva valutazione delle garanzie offerte dall'organizzazione e degli scopi che la lotteria mira a soddisfare. Un particolare problema si è posto in relazione alle conseguenze dell'omissione dei versamenti degli scommettitori da parte del ricevitore all'apposito centro di raccolta entro l'orario stabilito, ogniqualvolta uno degli scommettitori abbia riportato una vincita (Cass.Civ.Sez. III, 7181/00 ).

Note

nota1

Buttaro, Contratto di giuoco e contratto plurilaterale, in Riv.dir. comm., I, 1951, p.43 e Funaioli, Sulla natura giuridica delle lotterie, in Riv.dir.civ., I, 1961, p.455. Contra Maiorca, voce Contratto plurilaterale, in Enc.giur.Treccani, p.12, che sostiene la presenza anche in questi contratti della "comunanza di scopo".
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nota2

L'organizzatore assume la veste di semplice mandatario incaricato delle operazioni necessarie per il gioco: Messineo, Manuale di diritto civile e commerciale, vol.V, Milano, 1972, p.222.
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nota3

Valsecchi, Il giuoco e la scommessa. La transazione, in Tratt. dir.civ. e comm., diretto da Cicu-Messineo, vol.XXXVII, Milano, 1986, p.144.
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Bibliografia

  • BUTTARO, Contratto di gioco e contratto plurilaterale, Riv.dir.comm., I, 1951
  • FUNAIOLI, Sulla natura giuridica delle lotterie, Riv.dir.civ., I, 1961
  • MAIORCA, Contratto plurilaterale, Enc.giur.Treccani, 1988
  • MESSINEO, Manuale di diritto civile e commerciale, Milano, 1972
  • VALSECCHI, Il giuoco e la scommessa. La transazione, Milano, Trattato Cicu-Messineo, XXXVII, 1986

Prassi collegate

  • Studio n. 27/2004/T, Sull'obbligo di registrazione del verbale di manifestazioni e giochi a premio

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