Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Responsabilità per la circolazione di veicoli: l'origine della disposizione



Prima dell'entrata in vigore del codice civile del 1942, la tutela di chi subisse un danno dalla circolazione dei veicoli, nota1 era prestata da una disposizione speciale, contenuta nell'art. 5 della legge 30 giugno 1912, n. 739, che prevedeva la responsabilità solidale del proprietario e del conducente dell'autoveicolo per i danni con questo arrecati, salvo che provassero che da parte loro si fosse avuta "ogni cura nell'evitare che il danno si verificasse". Il contenuto della disposizione venne, poi, trasfuso nel codice della strada dell'8 dicembre 1933 e, quindi, recepito dall'attuale codice nell'art. 2054 cod. civ. .

Quello che, dunque, nacque come eccezione alla regola venne, in seguito, trasformato in principio generale.

nota1

Note

nota1

Fioravanti, Osservazioni in tema di incidente stradale verificatosi fra veicoli non venuti a collisione e di assoluzione per insufficienza di prove (nota a sent. Appello di Torino, 18/06/1982 ), in Riv. giur. circol. trasp., 1985, p. 67; Nisini, Come superare la difficoltà dell'esatta quantificazione del lavoro che si compie nell'urto tra veicoli, in Arch. giur. circol. e sinistri 1991, p. 99; Nisini, Il tempo di durata di un sinistro, in Arch.giur.circol. e sinistri, 1988, p. 705; Nisini, Motivi per cui la posizione dei frammenti di vetro od altro non indica in genere la posizione del punto d'urto, in Arch. giur. circol. e sinistri, 1989, p. 753; Nisini, Problemi di infortunistica stradale scientifica. Determinazione del punto d'urto lungo la traiettoria di spostamento di un veicolo investitore, in Arch. giur. circol. e sinistri, 1986, p. 85; Puggioni, Annotazioni per una più aderente interpretazione al dettato costituzionale dei primi due comma dell'art. 2054 c.c., in Arch. giur. circol. e sinistri, 1985, p. 275; Putignano-Pennisi, Il costo sociale degli incidenti stradali. Editrice dell'Automobile, Roma, 1999.
top1

nota

Bibliografia

  • FIORAVANTI, Osservazioni in tema di incidente stradale verificatosi fra veicoli non venuti a ..., Riv. giur. circol. trasp., 1985
  • NISINI, Come superare la difficoltà dell'esatta quantificazione del lavoro che si compie nell'urto tra veicoli, Arch. giur. circol. e sinistri, 1991
  • NISINI, Il tempo di durata di un sinistro, Arch. giur. circol. e sinistri, 1988
  • NISINI, Motivi per cui la posizione dei frammenti di vetro o altro non indica ..., Arch. giur. circol. e sinistri, 1989
  • NISINI, Problemi di infortunistica stradale scientifica. determinazione del punto ..., Arch. giur. circol. e sinistri, 1986
  • PUGGIONI, Annotazioni per una più aderente interpretazione al dettato costituzionale dei primi due comma ..., Arch. giur. circol. e sinistri, 1985
  • PUTIGNANO-PENNISI, Il costo sociale degli incidenti stradali. Editrice sull'automobile, Roma, 1999

Vedi anche

Chiedi consulenza ai nostri esperti su:

Responsabilità per la circolazione di veicoli: l'origine della disposizione
richiedi un preventivo gratuito

Trovi ulteriori informazioni sulle Consulenze di Wikijus qui

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Responsabilità per la circolazione di veicoli: l'origine della disposizione"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto