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Responsabilità per i danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali (t.u. in materia di privacy)




L'attività di trattamento dei dati personali è considerata attività "pericolosa". Per questo motivo l'art.15 del t.u. 196/2003, espressamente dedicato al tema, dispone che chiunque cagioni danno ad altri per effetto del trattamento di dati personali è tenuto al risarcimento ai sensi dell'art. 2050 cod. civ. . Giova rilevare, in particolare, come debba considerarsi vigente la presunzione di colpevolezza di cui alla riferita norma, vincibile soltanto dalla prova positiva, da darsi a cura del danneggiante, di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno.
Va tuttavia rilevato come non ogni violazione, pur accertata, debba necessariamente dar luogo al risarcimento del danno. E' stato deciso infatti che, pur nell'ipotesi di comprovata inosservanza delle regole relative al trattamento di dati sensibili (nella specie oggetto di diffusione per il tramite di un sito web), occorra parallelamente dar conto della "gravità della lesione" e della concorrente "serietà del danno", valutazioni in ogni caso rimesse al Giudice di merito (Cass. Civ., Sez. III, 16133/2014).

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