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Regio Decreto del 1939 numero 1127 art. 66


abrogato
[Debbono essere resi pubblici per mezzo della trascrizione presso l'Ufficio centrale dei brevetti:
1) gli atti fra vivi, a titolo oneroso o gratuito, che trasferiscono, in tutto o in parte, diritti su brevetti nazionali per invenzioni industriali;
2) gli atti fra vivi, a titolo oneroso o gratuito, che costituiscono, modificano o trasferiscono diritti personali o reali di godimento, o diritti di garanzia, costituiti ai sensi del successivo art. 69, concernenti i brevetti anzidetti (Numero così modificato dall'art. 30, D.P.R. 22 giugno 1979, n. 338);
3) gli atti di divisione, di società, di transazione, di rinuncia, relativi ai diritti enunciati nei due numeri precedenti;
4) il verbale di pignoramento;
5) il verbale di aggiudicazione in seguito a vendita forzata;
6) il verbale di sospensione della vendita di parte dei brevetti pignorati per essere restituita al debitore a norma del codice di procedura civile;
7) i decreti di espropriazione per causa di pubblica utilità;
8) le sentenze che dichiarano la esistenza degli atti indicati nei precedenti numeri 1), 2) e 3), quando tali atti non siano stati precedentemente trascritti.
Le sentenze che pronunciano la nullità, l'annullamento, la risoluzione, la rescissione, la revocazione di un atto trascritto devono essere annotate in margine alla trascrizione dell'atto al quale si riferiscono.
Possono inoltre essere trascritte le domande giudiziali dirette ad ottenere le sentenze di cui al presente articolo. In tal caso, gli effetti della trascrizione della sentenza risalgono alla data della trascrizione della domanda giudiziale;
9) i testamenti e gli atti che provano l'avvenuta cessione legittima e le sentenze relative;
10) le sentenze di cui all'art. 27-bis e le relative domande giudiziali (Numero aggiunto dall'art. 30, D.P.R. 22 giugno 1979, n. 338);
11) le sentenze di cui all'art. 59, terzo comma, e le relative domande giudiziali (Numero aggiunto dall'art. 7, L. 14 febbraio 1987, n. 60)]

Il presente decreto è stato abrogato dall'art. 246, D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30.

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