Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Proroga o rinnovazione tacita del contratto



Si parla di proroga o rinnovazione tacita ogniqualvolta, in forza della condotta concludente delle parti ovvero di apposito patto contenuto nel contratto, il vincolo da esso scaturente si intende prorogato rispetto alla durata originaria.

E' possibile che ciò avvenga anche quando il contratto al quale la proroga si riferisce è soggetto alla forma scritta (Cass. Civ. Sez. III, 3029/75 ).

Il codice civile prevede alcune ipotesi di proroga tacita. Si pensi al contratto di assicurazione, a proposito del quale il II° comma dell'art. 1899 cod.civ. prescrive che ciascuna proroga tacita non può avere una durata superiore a due anni. In tema di società semplice l'art. 2273 cod.civ. (applicabile in via generale alle società di persone) dispone che la società è tacitamente prorogata a tempo indeterminato quando, decorso il tempo per cui fu contratta, i soci continuano a compiere le operazioni sociali.

L'art. 1341 cod.civ. contempla il patto di tacita continuazione che sia contenuto in un contratto predisposto da uno dei contraenti tra le clausole considerate vessatorie, per le quali si pone il requisito della separata sottoscrizione . In questo senso non conta, ai fini di escluderne la natura vessatoria, il rilievo in base al quale il rinnovo tacito opererebbe anche nei confronti del contraente predisponente (Cass. Civ. Sez. II, 2152/98 )nota1.

In concreto può non essere facile discernere tra patto di proroga tacita e clausola aventi un diverso effetto.

E' stato deciso, ad esempio, che la pattuizione apposta ad un contratto con il quale viene conferito ad un mediatore l'incarico di procurare la vendita di un immobile, pattuizione in forza della quale la provvigione risulta dovuta anche successivamente alla scadenza del termine apposto all'incarico, qualora la vendita sia fatta ad un soggetto presentato dal mediatore stesso, non costituisce proroga tacita della durata dell'incarico stesso (Cass. Civ. Sez. III, 2118/94 ).

Note

nota1

In tal senso Patti, Le condizioni generali di contratto e i contratti del consumatore, in I contratti in generale, a cura di Gabrielli, Tomo, I, Torino, 1999, p. 331; Bianca, Diritto civile, vol. III; Milano, 2000, p. 358.
top1

 

Bibliografia

  • PATTI, Le condizioni generali di contratto e i contratti del consumatore, Torino, I contratti in gener., a cura di Gabrielli, I, 1999

Vedi anche

Chiedi consulenza ai nostri esperti su:

Proroga o rinnovazione tacita del contratto
richiedi un preventivo gratuito

Trovi ulteriori informazioni sulle Consulenze di Wikijus qui

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Proroga o rinnovazione tacita del contratto"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto