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Nullità dei patti limitativi dei diritti del consumatore (vendita di beni di consumo)



L'art. 134 del D. Lgs. 206/05 (c.d. Codice del consumo) prevede la natura imperativa delle disposizioni a tutela dell'acquirente di beni di consumo. Viene infatti disposta la nullità di ogni patto che fosse stato stipulato nel tempo che precede alla comunicazione al venditore del difetto di conformità ed inteso ad escludere o limitare, anche indirettamente, i diritti riconosciuti dal relativo paragrafo del Codice del consumo (artt. 128 e ss.).

Soltanto nel caso in cui il contratto abbia ad oggetto beni usati, le parti possono limitare la durata della responsabilità (di cui già al I comma dell'art. 1519 sexies cod. civ.), ad un periodo di tempo comunque non inferiore ad un anno (II comma art. 134 del Codice del consumo).

Le caratteristiche di questa causa di nullità sono davvero peculiari, dal momento che può essere fatta valere solo dal consumatore, pur essendovi la parallela possibilità che sia rilevabile d'ufficio dal giudice. Siamo pertanto di fronte ad un'ipotesi di nullità relativa, tuttavia rilevabile ope judicis, definibile pertanto in chiave di nullità relativa allargata. Essa concreta una nullità di tipo intermedio, quanto a legittimazione, tra quella ordinaria e quella relativa, prescritta dalla legge in alcune specifiche ipotesi (cfr. l'art. 164 del D. Lgs. 42/04, in tema di beni culturali). Analogamente dispone ora il novellato (all'esito dell'emanazione del D.Lgs. 218 del 2010) testo dell'art.127 del T.U. 385/93 in materia bancaria e creditizia.

La norma in esame si preoccupa anche degli eventuali riflessi dell'applicazione delle norme di un ordinamento giuridico extracomunitario: ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 134 del Codice del consumo è infatti nulla ogni clausola contrattuale che, prevedendo l'applicabilità al contratto di una legislazione di un Paese al di fuori della Comunità europea, sortisca l'effetto di privare il consumatore della protezione assicurata dalla normativa in esame, ogniqualvolta il contratto presenti uno stretto collegamento con il territorio di uno Stato membro dell'Unione europea.

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