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Nullità dei patti divergenti rispetto al contratto di locazione concertato




In relazione ai contratti di locazione "concertati", vale a dire perfezionati in armonia rispetto agli accordi-quadro conclusi localmente fra le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative e le organizzazioni della proprietà edilizia, il IV°comma dell'art. 13 della legge 9 dicembre 1998 n. 431  prevede una causa specifica di nullità delle pattuizioni intese ad attribuire al locatore un canone superiore a quello massimo definito, per immobili aventi le medesime caratteristiche ed appartenenti alla medesima tipologia, dagli accordi raggiunti in sede locale.

Il disposto normativo letterale sembra stabilire un vincolo per le parti limitato all'entità del canone, ma il III° comma dell'art. 2 l.cit. prevede che le parti aderiscano altresì alle altre condizioni contrattuali individuate dagli accordi concertati. Si può pertanto supporre che in tali casi la legge non abbia voluto lasciare alcuna autonomia alla contrattazione individuale. Non può che rinvenire applicazione anche in queste ipotesi la sanzione della nullità delle clausole difformi da quelle del contratto-tipo (artt. 1339 , 1419  cod.civ.).

 

 

 

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