Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Negozi consensuali e negozi reali



La distinzione tra negozi consensuali e negozi reali si riferisce alle modalità di perfezionamento: i primi possono dirsi conchiusi in esito alla mera manifestazione della volontà delle parti che viene a integrare il consenso. Il nostro ordinamento è contrassegnato, a questo proposito, da una norma di carattere generale, l'art. 1376 cod.civ., in forza della quale l'efficacia traslativa del consenso deve considerarsi il principio cardine, almeno per quanto attiene ai contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa determinata, la costituzione o il trasferimento di un diritto reale ovvero il trasferimento di un altro diritto nota1.

Nella compravendita, ad esempio,  la semplice espressione dell'accordo delle parti relativamente alla determinazione del prezzo ed all'individuazione del bene, è produttiva dell'effetto del trasferimento della proprietà del bene stesso in capo al compratore. Quest'ultimo è conseguentemente obbligato a corrispondere il prezzo al venditore. Non v'è alcun bisogno della consegna, della traditio della cosa ai fini della conclusione del contratto. L'obbligazione di consegnare la res è meramente accessoria, non ponendosi come controprestazione rispetto all'obbligazione di pagare il prezzo.

Con la locuzione contratti o negozi reali si intende evocare quella particolare specie di atti negoziali che, oltre al raggiungimento del consenso, pur sempre indispensabile, richiedono, ai fini del perfezionamento, l'ulteriore requisito della consegna della res nota2.

Ad esempio nel  comodato e  nel mutuo, la fattispecie negoziale non può dirsi conclusa se non dal momento in cui le cose mutuate o date a comodato vengono effettivamente e concretamente consegnate rispettivamente al mutuatario o al comodatario (art. 1813 , 1803 cod.civ.).

Note

nota1

Gazzoni, Manuale di diritto privato, Napoli, 1996, p.819.
top1

nota2

Natoli, I contratti reali, Milano, 1975  e Messineo, Il contratto in genere, in Trattato di dir.civ. e comm., dir. da Cicu-Messineo, Milano, 1973, p.394.
top2

 

Bibliografia

  • GAZZONI, Manuale di diritto privato, Napoli, 2006
  • MESSINEO, Il contratto in genere, Milano, Tratt.dir.civ. dir. Cicu-Messineo , e continuato da Mengoni, vol. XV, 1972
  • NATOLI, I contratti reali: appunti delle lezioni, Milano, 1975

Vedi anche

Chiedi consulenza ai nostri esperti su:

Negozi consensuali e negozi reali
richiedi un preventivo gratuito

Trovi ulteriori informazioni sulle Consulenze di Wikijus qui

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Negozi consensuali e negozi reali"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto