Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Monopolio di fatto e rifiuto di contrattare



Si discute tra gli interpreti se in una situazione monopolistica soltanto di fatto si possa fare applicazione analogica della regola di cui all'art. 2597 cod.civ., norma che impone all'imprenditore titolare di un monopolio legale di contrattare con chiunque lo richieda osservando una parità di condizioni contrattuali.

In senso affermativo si potrebbe sostenere che la norma non è eccezionale rispetto al principio generale della autonomia negoziale, secondo il quale la libertà dell'iniziativa economica non deve svolgersi in contrasto con l'utilità sociale (art. 41 Cost.) nota1. Tuttavia, quando si volesse uscire da formulazioni vaghe e generiche per approdare ad una soluzione mirata, sembrerebbe al contrario non praticabile una siffatta estensione (Cass. Civ. Sez. I, 355/90 ). Nel monopolio di diritto, infatti, non v'è scelta per l'utente: se egli vuole un determinato bene o quel servizio deve per forza rivolgersi a quell'impresa. E' invece difficile configurare un vero e proprio monopolio di fatto: per lo più si tratta di un oligopolio, di situazioni in cui una ristretta cerchia di imprese possiede le tecnologie o può permettersi di effettuare determinati investimenti atti a consentire il dominio del mercato.

Il problema si sposta dal vero e proprio obbligo a contrattare a quello della predisposizione di clausole vessatorie (artt. 1341 , 33 Codice del consumo di cui al D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 , richiamato dall'art. 1469 bis cod.civ . ) ovvero a situazioni genericamente contrarie ai pricipi di correttezza e di buona fede (artt. 1175 , 1375 cod.civ.), che dunque sconfinano in veri e propri abusi.

Note

nota1

In questo senso Montesano, voce Obbligo a contrarre, in Enc.dir., vol.XXIX, 1979, p.527 e Nivarra, L'obbligo a contrarre e il mercato, Padova, 1989, p. 129. Contra, nel senso dell'eccezionalità dell'art.2597 cod.civ., in quanto norma derogatoria del generale principio della libertà contrattuale Minervini, La concorrenza ed i consorzi, in Trattato di dir.civ., a cura di Grosso e Santoro Passarelli, vol.V, Milano, 1965, p. 67 e Campobasso, Diritto commerciale, vol.I, Torino, 1997, p. 234.
top1

Bibliografia

  • MINERVINI, La concorrenza ed i consorzi, Milano, Tratt.dir.civ.Grosso e Santoro Pass., V, 1965
  • MONTESANO, Obbligo a contrarre, Enc.dir., XXIX, 1979
  • NIVARRA, L'obbligo a contrarre e il mercato, Padova, 1989

Vedi anche

Chiedi consulenza ai nostri esperti su:

Monopolio di fatto e rifiuto di contrattare
richiedi un preventivo gratuito

Trovi ulteriori informazioni sulle Consulenze di Wikijus qui

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Monopolio di fatto e rifiuto di contrattare"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto