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Locazione della partecipazione sociale




Discussa è la possibilità che la partecipazione sociale sia oggetto di un diritto personale di godimento. Può la quota di un socio essere da costui concessa in locazione o in comodato? Al quesito una scarna e non recente giurisprudenza ha dato una risposta affermativa, sia pure limitatamente ai rapporti tra soci (cfr. Cass. Civ. Sez. II, 1401/70 ; Cass. Civ. Sez. I, 787/66 ). In altre parole, la negoziazione intercorsa tra un socio ed un altro non sposta i termini essenziali del contratto di società. Infatti la partecipazione oggetto della locazione viene ad accrescere il peso di un soggetto già facente parte della compagine sociale, senza consentire l'ingresso di un terzo. Rimane da verificare quale sarebbe stato l'atteggiamento nell'ipotesi di concessione in locazione a soggetti estranei alla società. Probabilmente la soluzione dovrebbe far capo ai principi generali relativi alla modificazione dei patti sociali (art. 2252 cod. civ. ) ed alla relativa possibilità di deroghe convenzionali al principio dell'unanimità.

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