Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Legge del 1865 numero 2359 art. 16


Emanato l'atto che dichiara un'opera di pubblica utilità, colui che
la promosse dovrà a sua cura, e preso per norma il progetto di
massima, formare il piano particolareggiato di esecuzione,
descrittivo di ciascuno dei terreni od edifizi di cui
l'espropriazione si stima necessaria indicandone i confini, la
natura, la quantità, l'allibramento, possibilmente il numero di mappa
ed il nome ed il cognome dei proprietari iscritti nei registri
catastali, ed in difetto nei ruoli dell'imposta fondiaria.
Per l'eseguimento delle operazioni a cui dovranno procedere
gl'ingegneri, gli architetti o periti, a fine di formare il piano
particolareggiato di esecuzione sovraccennato, sono applicabili le
disposizioni degli artt. 7 e 8 della presente legge, senza che sia
necessario un nuovo decreto del Prefetto.
(Articolo così abrogato dall'art. 58 dpr 327/2001).

Documenti collegati

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Legge del 1865 numero 2359 art. 16"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto