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La forma della permuta



Il tipo negoziale della permuta non è di per sè contrassegnato da alcun particolare formalismo, dovendo per l'effetto essere considerata contratto a forma libera.

E' chiaro che l'esigenza di una speciale forma può derivare dalla considerazione dell'oggetto dell'atto permutativo: così se la permuta si riferisce (anche in relazione all'attribuzione di una sola delle parti) ad un bene immobile, essa dovrà perfezionarsi per iscritto a pena di nullità (art.1350 cod.civ.). La necessità di procedere alla trascrizione (art.2643 cod.civ. ) renderà indispensabile l'adozione dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticatanota1 .

Sempre in riferimento alla natura del bene oggetto del contratto, dovrà inoltre farsi applicazione dell'art. 2556 cod.civ. ogniqualvolta la permuta implichi la cessione di un'azienda o un ramo della stessa. Si rammenta che all'originario formalismo ad probationem tantum (che consiste semplicemente nella forma scritta) per effetto della l. 310/1993 non è più da reputarsi sufficiente per le imprese commerciali, come tali soggette a registrazione nel Registro delle imprese. E' infatti richiesto, allo scopo di essere depositati per l'iscrizione nel detto registro, che i contratti di cessione debbano essere stipulati nella forma pubblica ovvero per scrittura privata autenticata nota2 .

Note

nota1

Giannatasio, La permuta. Il contratto estimatorio. La somministrazione, in Trattato di dir.civ. e comm., dir. da Cicu e Messineo, Milano, 1974, p.33; Bianca, La vendita e la permuta, in Trattato di dir.civ.it., dir. da Vassalli, Torino, 1972, p.1015; Cottino, Del riporto. Della permuta, in Comm.cod.civ., a cura di Scialoja e Branca, Libro IV, Bologna-Roma, 1970, p.99.
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nota2

Si tratta, in quest'ultimo caso, di una forma prescritta solo ad regularitatem, che assume tuttavia nella pratica notevole rilevanza.
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Bibliografia

  • BIANCA, La vendita e la permuta, Torino, Tratt. dir. civ. dir. da Vassalli, vol. VII- t. 1-2, 1993
  • COTTINO, Del riporto; della permuta (Artt. 1548-1555), Bologna-Roma, Comm. cod. civ. a cura di Scialoja-Branca, vol. XIV, 1966
  • GIANNATTASIO, La permuta, il contratto estimatorio e la somministrazione, Milano, Tratt.dir.civ.e comm.Cicu Messineo, 1974

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